Dalla drasina di Karl Christian Ludwig Drais von Sauerbronn ai giorni nostri, la storia della bicicletta è stata costellata di progressi e migliorie. Eppure, molti degli elementi che contraddistinguono una moderna bicicletta hanno origini più antiche di quanto pensiate.

Si dice che la prima bicicletta della storia l’abbia concepita Leonardo Da Vinci in uno schizzo contenuto nel suo Codice Atlantico. L’invenzione della ruota, anzi, delle due ruote, è però universalmente riconosciuta a Karl Christian Ludwig Drais von Sauerbronn, che nel 1816 costruì la prima draisina, madre di tutte le moderne biciclette. Per arrivare a qualcosa di simile alle biciclette dei giorni nostri, bisognerà però attendere la Safety Bicycle di Harry John Lawson nel 1876. Da allora, l’invenzione della bicicletta non ha fatto che perfezionarsi…rimanendo fedele a se stessa.  

Il telaio “a diamante”

Noi di Bycly amiamo dire che le nostre bici hanno un design “senza tempo”. In effetti, la forma di alcuni dei nostri telai si tramanda da oltre cento anni. E’ il caso del cosiddetto telaio “a diamante” (quello della nostra City, ndr) formato cioè da due triangoli uniti assieme, nato nel 1889 dal genio di Isaac R Johnson, un inventore afro-americano. Anche i telai femminili – detti step-through in inglese o ouverts in francese – sono dei primi del ‘900. Quello che è cambiato nel tempo sono i materiali e le tecniche con cui questi telai venivano realizzati. Dapprima in ferro, poi con leghe di acciaio sempre più resistenti, leggere e facili da lavorare, infine con alluminio e, oggi sempre più spesso, fibra di carbonio.

Innovazione “sfrenata”

Le bici più moderne e recenti, sono quelle coi freni a disco, giusto? Sbagliato! I primi impianti a disco azionati da cavi sono apparsi su una bici negli anni ‘50 del secolo scorso. A metà degli anni ‘70, il celebre marchio Shimano distribuiva già pesanti ma potenti freni a disco idraulici pensati per biciclette da lavoro. Sulla maggior parte delle biciclette però si trovavano allora come oggi i robusti, affidabili e leggeri freni caliper. Nella loro versione più semplice, questi freni risalgono al 1887 ma il design che ancora oggi fa da modello è uscito nel 1968 dalla matita del geniale Tullio Campagnolo.    

La trasmissione a cinghia: un pezzo di storia

L’uso della cinghia al posto della catena ha raggiunto la maturità negli ultimi anni ma si tratta in realtà di una tecnologia che risale alle origini della bicicletta. Scavando nello sterminato archivio dell’ufficio brevetti degli Stati Uniti ci siamo infatti imbattuti in quello che è probabilmente il primo progetto di bici a cinghia mai concepita. E’ il brevetto numero 425.390, a firma di una tale Charles D. Rice e risale all’8 aprile…1890! Per vedere un’applicazione su larga scala della cinghia nel mondo della bici bisognerà però attendere quasi un secolo. Nel 1985 la Bridgestone Cycles US introduce la Picnica, una bicicletta pieghevole invero bruttina che utilizzava niente meno che la cinghia di trasmissione di una motocicletta Harley-Davidson! A quanto pare, fu un successo soprattutto in Giappone.

Insomma, anche in una moderna Bycly assemblata nel 2019 vibrano oltre cento anni di storia, invenzioni e innovazioni che hanno fatto della bicicletta il mezzo di trasporto più semplice, pulito, versatile e divertente che l’uomo abbia mai costruito.

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